Velocità e prezzo degli obiettivi o delle lenti HD-DSLR e mirrorless

Nella prima parte di questo lungo articolo abbiamo trattato alcuni dei principi da tenere in considerazione quando scegliamo un obiettivo per la nostra reflex HD-DSLR o macchina da presa. Ora ci occupiamo del prezzo degli obiettivi e alla relazione con la velocità, per chiarire tutti gli aspetti relativi alle ottiche.



Proseguiamo in questa seconda parte, chiarendo altri elementi da considerare per scegliere i migliori lenti video.

Partiamo da tre parametri importanti: grandezza, velocità e prezzo degli obiettivi. Buona lettura.

Prezzo degli obiettivi e grandezza del sensore

Nel processo di scelta delle lenti, la dimensione del sensore influenza il campo di visione, ovvero modifica la lunghezza focale. Il sensore APS-H, per esempio, moltiplica per 1,3 volte la lunghezza focale, quello APS-C per 1,6.

Mettiamo caso: se utilizzo una 14mm su una camera a sensore APS-C (come la Canon 7D oppure la Canon 60D) in realtà avrò la visione tipica di un’altra lente, nel nostro caso una lunghezza pari a 22,4mm.

Come capirete, quando si sceglie una lente questo parametro è determinante: per questo esistono lenti molto particolari, come la serie Canon EF-S, disegnate appositamente per le camere a sensore croppato.

Porto l’esempio del fantastico obiettivo Tokina 11-16mm f/2.8. Studiato per questo genere di camere, che risolve in molti casi il problema delle lenti wide su macchine a sensore APS-C.

La giusta lunghezza focale

Rimane il dubbio di scegliere la giusta lunghezza focale. Ovvio, vi sono mille variabili in mezzo: non per ultime quelle che riguardano la scelta stilistica ed il soggetto trattato.

In uno dei prossimi articoli di questo corso ci occuperemo di capire come funzionano le varie lenti e come scegliere la giusta lente per ciascuna inquadratura.

Velocità e prezzo degli obiettivi o delle lenti HD-DSLR e mirrorlessPratica difficilissima e affascinante, ma che presta il fianco ad una riflessione per nulla scontata.

Per adesso vi basti capire che tra tutte le lenti disponibili, tra wide angle estremi e teleobiettivi pronunciati, la maggior parte dei direttori della fotografia (me compreso) prediligono due lenti

  • il 35mm (un wide angle moderato che permette di gestire le scene con sicurezza e che riprende molto da vicino l’angolo visuale dell’occhio umano)
  • l’85mm (considerato una “portrait lens” perché inquadra e gestisce il volto umano in modo molto affascinante rispetto al background).

La velocità della lente

Una lente si definisce veloce (“fast”, in inglese) quando possiede una grande apertura e la possibilità di catturare maggiore luce. Il valore dell’apertura si misura tramite la sigla “f/X.X”: più il valore X.X è basso, più la lente è veloce, quindi luminosa.

Una lente luminosa è utilissima perché permette di lavorare in condizioni di bassa o scarsa luce senza dover ricorrere ad illuminazioni artificiali. Oppure, nel caso della fotografia, permette di lavorare con otturatori più veloci.

Inoltre, come abbiamo spiegato nel tutorial sulla profondità di campo, una lente molto veloce permette di ottenere una profondità di campo ridotta, quindi un effetto sfuocato molto più pronunciato.

Come abbiamo accennato poco sopra, le lenti più veloci sono quelle della categoria prime. Questo perché sono composte da un minor numero di vetri (non avendo da gestire una sezione dedicata al cambio di focale).

Il fatto già evidenzia come una lente a focale fissa sia certamente più adatta a quei lavori che richiedono alta luminosità e ridotta profondità di campo.

Ma naturalmente, ad ogni vantaggio si associa uno svantaggio: una velocità della lente troppo accentuata costringe ad una difficoltosa – o perlomeno una più difficile – gestione del fuoco.

Velocità e prezzo degli obiettivi o delle lenti HD-DSLR e mirrorlessSe la profondità di campo è troppo ridotta – e molte lenti possono creare spazi di fuoco della grandezza di pochi centimetri – anche inquadrare un viso può essere molto difficoltoso.

In questo senso, girare ossessivamente le proprie scene con lenti prime a f/1.2 risulta un lavoro assai arduo, soprattutto se ci troviamo di fronte a soggetti in movimento e complesse architetture di spostamenti. Ricordiamolo: come ogni altro elemento dell’immagine, anche la percentuale di sfuocato è parte del sistema espressivo.

Mettere in evidenza con la velocità e l’apertura

Decidere cosa mettere in evidenza e cosa invece tralasciare è una necessità di racconto che fa capo, non tanto alla moda, quanto piuttosto a precise scelte di narrazione. Sfuocato = bello è un’equazione troppo semplice per un professionista.

E come tutte le mode, anche questo conformismo dello “sfuocato a tutti i costi” finirà per passare. Resterà la professionalità di direttori della fotografia capaci e rispettosi della forza espressiva della storia, più che della sola legge della depth of field.

Se invece scegliete di usare una lente zoom, la sola cosa da tenere a mente è questa: per essere utilizzabile nel video, una lente DEVE avere apertura costante ad ogni lunghezza focale. Al contrario della fotografia, una lente che perde luminosità lungo le proprie aperture focali compromette la qualità del video e l’uniformità luminosa.

Occorre dunque acquistare lenti con questa specifica caratteristica. Questo implica – lo avrete capito – un diverso impegno economico: uno zoom ad apertura costante è valutato MOLTO di più rispetto ad un semplice zoom fotografico.

Il costo reale di una lente

Questo fattore compromette di molto la progettazione di un acquisto: e potrebbe indurvi a scegliere un kit di lenti prime piuttosto che una coppia di lenti zoom che comprendono tutte le focali necessarie. Il prezzo degli obiettivi – grossomodo – potrebbe essere lo stesso.

Riguardo alle aperture, una differenza di pochi f/stop potrebbe sembrare poca cosa per un neofita. Ma dovete capire che il sistema di calcolo delle aperture è logaritmico: quindi una lente f/1.4 è luminosa il doppio rispetto alla stessa lente f/2.0.

Velocità e prezzo degli obiettivi o delle lenti HD-DSLR e mirrorlessQuesta a sua volta il doppio luminosa rispetto ad un modello f/2.8. E questa è il doppio rispetto ad una f/4.0. E’ facile capire, quindi, il motivo per cui una lente prime luminosa oppure un teleobiettivo ad apertura f/2.8 costino molto di più rispetto allo stesso modello f/4.0.

Poter usare una lente luminosa permette di evitare illuminazioni non necessarie. Meglio: una lente luminosa permette di partire dalla luce di ambiente e correggerla artificialmente solo quel po’ che serve per ottimizzare l’inquadratura. Ottimizzare la luce significa ottimizzare i tempi di ripresa, dunque il budget. Pensateci.

E ricordate che la maggior parte dei film (caratterizzati proprio da un certo tipo di impatto visivo, da una certa profondità di campo) sono girati con un’apertura al massimo di f/2.8. Solo saltuariamente si arriva a punte di f/3.5 e f/5.6.

Il prezzo degli obiettivi

La regola aurea di ogni fotografo è: le macchine si cambiano, le lenti no. Ogni fotografo possiede alcune lenti amate come figlie. Alcuni vetri da cui non si separerebbe nemmeno dietro minaccia di morte. E’ molto facile intuire perché: la tecnologia cambia nel giro di pochi mesi.

In una manciata di anni sono nate le reflex digitali, che poi sono diventate competitive con le vecchie macchine a pellicola, e addirittura oggi sembrano aver soppiantato queste ultime non solo in termini di diffusione, ma pure di qualità reale.

Le lenti, invece, rimangono sempre le stesse. Anzi: spesso più le lenti sono vecchie, meglio funzionano.

Una lente d’eccellenza di 20-30 anni, conserva inalterate tutte le sue caratteristiche ottiche pur non possedendo quei requisiti di stabilizzazione e auto-focus tipiche degli obiettivi moderni.

Ricordo con orgoglio alcune sessioni di shooting dove mi è capitato di utilizzare lenti straordinarie e rarissime (come la celeberrima Nikon 300mm f/2.0): vetri senza tempo, veri capolavori della tecnologia e dell’ingegneria ottica.

Velocità e prezzo degli obiettivi o delle lenti HD-DSLR e mirrorlessObiettivi del valore di un appartamento, che possiedono standard impensabili anche oggi. Possedere lenti di questo tipo non è solo un motivo di vanto: è un plus ineguagliabile quando si tratta di girare filmati di valore.

Lenti di qualità e obiettivi di valore

Una lente di qualità può fare la differenza, ed è bene stamparselo bene in testa quando si decide di risparmiare una manciata di euro. Pagare molto per una buona lente è un must per un professionista.

Ogni risparmio in questo senso significa compromettere la qualità del proprio lavoro ma anche la comodità, l’ergonomia, la velocità di esecuzione. Non badate al prezzo degli obiettivi, non risparmiate sulle lenti: risparmiate sul corpo macchina.

Bene: terminiamo qui anche questa seconda parte del tutorial. Attindiamo i vostri commenti e le vostre opinioni.

Nella terza parte dell’articolo, dopo la seconda parte dedicata a grandezza, velocità e prezzo degli obiettivi. Parleremo dei sistemi per scegliere le giuste lenti per relfex HD-DSLR. Saluti a tutti!

 

In questo articolo si citano queste attrezzature:



Ogni marchio ed ogni immagine vanno intesi a scopo di esempio didattico e appartengono ai legittimi proprietari. Abbiamo parlato di prezzo degli obiettivi e della relazione tra prezzo e velocità

26 commenti
    • Thomas Graziani
      Thomas Graziani dice:

      Un buon obiettivo a un buon prezzo.
      Come costruzione e utilizzo preferisco il 28mm Canon (anche se f/1.8). I difetti di questa lente sono soprattutto la vignettatura e un po’ di distorsione nelle parti più lontane dal centro. I pregi: la grande apertura.
      Non ho fatto analisi approfondite, mi è capitato d’usarlo una sola volta con un collega.
      A presto e mandami le tue impressioni se lo acquisti!

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  1. Guest Comment
    Guest Comment dice:

    Ti ringrazio Thomas per la risposta.
    Il punto è che sono un po’ indeciso: avendo un buon parco ottiche dedicato alla fotografia (uno delle mie “bambine” è la 70-200f4L is) ora mi trovo spiazzato per il video. Ho deciso di prendere una focale fissa ma quale? Sto facendo delle prove con il 17-85 per aps-c: buono ma come grand’angolo non mi soddisfa. Con una FF nessun problema, ma moltiplicando tutto per 1,6 sono guai. Forse il Samyang 14 mm f/2.8, che dovrebbe essere disponibile, può essere la scelta giusta per il video? Magari da abbinare dopo anche al 28 o 30…

    Daniel

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    • Thomas Graziani
      Thomas Graziani dice:

      Ciao Daniel,
      le lenti migliori per iniziare sono quelle che descrivo sopra. Su un full frame, il 35mm (Canon serie L) è un must. Su sensore Aps-c, consiglio il 24mm f/1.4, ottima lente molto luminosa. Ovviamente sono lenti top: non certo economiche. Uno zoom per Aps-c? L’11-16, indispensabile per quelle camere, oppure il 17-55 EF-s f/2.8.
      La Samyang hanno passato il test: ma occhio alla qualità interna. Non so dire se sono lenti costruite con tutti i riguardi del caso oppure no.
      A presto, e fatti vivo!

      Rispondi
  2. Guest Comment
    Guest Comment dice:

    salve Thomas. sto leggendo con molto interesse i tuoi articoli sul video. io possiedo una Canon 7D e sto scegliendo un parco lenti da acquistare. leggendo uno dei tuoi articoli tu dici che il 35mm e il 85mm sono quelli più “indicati”. quello che ti chiedo è: visto che la 7D ha un ingrandimento di 1.6, per 35mm tu intendi un 20mm, che poi diventa una sorta di 35mm?
    scusa il casino. spero tu abbia capito.

    GianMaria

    Rispondi
  3. Guest Comment
    Guest Comment dice:

    salve a tutti! sto per acquistare il mio primo kit per poi intraprendere un corso di filmmaking (a settembre). solo che leggendo in giro mi pare (non so citare la fonte) di aver letto su un forum che attivando lo stabilizzatore nei video si possono avere dei microscatti nei filmati: è vero oppure no?

    in pratica se questa storia non è una cavolata scritta da qualcuno su un forum… (da qualche parte nei meandri di canonclub) vorrei capire eventualmente quali obiettivi stabilizzati creano problemi e quali no.

    Grazie per l’aiuto!

    Guest

    Rispondi
    • Thomas Graziani
      Thomas Graziani dice:

      Ciao,
      di questa cosa non ho mai sentito parlare. Posso immaginare che abbia una sorta di fondamento immaginando di attivare lo stabilizzatore e poi facendo di tutto per “ingannare” il sistema con immagini mosse o scattose.
      Per il resto, chiedo sostegno agli amici che leggono il sito: ne sapete nulla?

      Rispondi
  4. Guest Comment
    Guest Comment dice:

    Quindi caro Thomas mi consigli ottiche fisse, poichè luminose!(5d mk2)
    Bene e quali? Per cominciare direi un 135mm f2.0, 50mm f1.4, il 200mm f2.8 come lo vedi? Col 16/35 f2.8 posso evitare l’acquisto di altre focali della stessa misura!
    Cmq ho sentito dire che il 50mm f1.4 è un pó una ciofeca,avendo il 135mm risulterebbe inutile! Confermi? Manca qualcosa nella lista della spesa?

    Guest

    Rispondi
    • Thomas Graziani
      Thomas Graziani dice:

      Ciao Alex,

      visto che sembri avere budget illimitato (o quasi) ti dico subito: tieni d’occhio le lenti Zeiss. Per me sono tra le migliori in assoluto.
      Detto questo, nel caso volessi rimanere fedele a Canon, tutte le lenti che citi sono buone.
      – Il 16/35mm f:2.8 è un ottimo acquisto
      – Tra i grandangolari, la mia preferita è il 24mm f:1.4
      – Il 50mm f:1.4 (non è serie L!) ribadisco che mi sembra un’ottima lente per il prezzo che costa. Altrimenti scegli pure il 50mm f:1.2
      – Il 135mm f:2.0 l’ho provato rarissimamente, ma mi è sembrata davvero un buon vetro
      – Il 200mm non lo conosco
      – Un buon tele (tipo il 70-200mm f:2.8) ti copre gran parte delle focali lunghe ed è lo stesso molto nitido e luminosa
      – Forse alla lista della spesa manca una lente macro. Ti consiglio il 100mm L f:2.8

      Rispondi
  5. Guest Comment
    Guest Comment dice:

    La mia idea sarebbe:
    Obiettivo > Protector della filettatura specifica > Step-up a 77mm > 2o filtro da 77mm a scelta (UV o ND o Cir-Pol).
    Tutto ad avvitamento (filtri Hoya HD). Secondo te, in questa sequenza e con solo due filtri (di cui uno è il semplice protector) rischio comunque vignettature e fastidi ottici? Perché se hai dei dubbi allora vado di Matte Box!

    Rispondi
    • Thomas Graziani
      Thomas Graziani dice:

      Di regola potrebbe andare, ma occorre vedere variabili specifiche come la larghezza del filtro (alcuni sono molto sottili ma non hanno una filettatura in uscita) la qualità dello step-up, il fatto che la lente “regga” o meno più filtri senza inceppare il movimento di zoom (se ne ha uno) o focus. Fai dei test specifici, su ogni lente. Di più non posso dirti: sarebbe come vendere fumo.
      Fammi sapere cosa hai scelto!

      Rispondi
  6. Guest Comment
    Guest Comment dice:

    Mi appresto a comprare la canon 7d.. x fare video musicali…. e le relative ottiche Samyang che hai descritto… ma mi domando.. saranno tutte compatibili? perché sullo store che sto consultando c’è scritto che sono x Canon 7d.. è tutto molto specifico..ci sono addirittura gli obiettivi che hai descritto tu e una versione specifica x i video…ma a questo punto inizio ad avere dei dubbi.. 🙂 ovviamente tutte non meccanizzate e completamente custom giusto?

    Grazie x il tuo aiuto…interessantissime le tue slide!

    Rispondi
    • Thomas Graziani
      Thomas Graziani dice:

      Ciao amico sconosciuto (ma perché non mettete mai il nome?),
      grazie del messaggio: se ti riferisci al tipo di aggancio – baionetta, stai tranquillo che ogni lente adatta a Canon 7d funziona anche su 5D oppure altri modelli dello stesso brand.

      Discorso diverso è quello relativo alle ottiche NON full frame, vale a dire pensate per sensori Aps-c o croppati in genere. In quel caso, le lenti potrebbero non andare bene e presentare vignette o altri inconvenienti.
      Sappimi dire!

      Rispondi
  7. Guest Comment
    Guest Comment dice:

    Complimenti vivissimi per l’articolo, davvero molto utile per chi come me è ai primi passi in questo affascinante mondo.

    Ne approfitto per chiedere un consiglio. Ho una D7000 e vorrei acquistare un obiettivo discreto magari vendendo qualcosa di quelli che posseggo. Potresti chiarire meglio il discorso degli anelli adattatori e del perché sono necessari su ottiche nikon? Ad esempio, ho uno stupendo NIKKOR-H KOGAKU 85 MM F 1.8 degli anni 70; secondo te è il caso di monetizzare per acquistare qualcosa di più moderno (ad esempio il samyang 35 1.4)?

    Grazie mille e perdona l’ignoranza.
    Francesco

    Rispondi
    • Thomas Graziani
      Thomas Graziani dice:

      Ciao Francesco,

      grazie a te per il commento. Gli anelli adattatori permettono di montare ottiche differenti da quelle standard. Ogni brand ha un suo tipo di baionetta: gli anelli adattatori fungono da ponte e consentono – per fare un esempio – alla tua D7000 di montare un 50mm Canon.
      La questione è semmai la qualità: sono pochi gli anelli davvero affidabili. E quelli di maggiore qualità costano.
      In bocca al lupo, e scrivimi ancora!
      t

      ps: tieniti il tuo Nikkor! Se lo cambi deve essere per acquistare una lente davvero ottima!

      Rispondi
  8. Guest Comment
    Guest Comment dice:

    Ciao! Il tuo discorso sulle focali fisse mi ha intrigato! Si dà il caso che ho recuperato una borsa intera di vecchi obiettivi di mio suocero tra cui un tamron 28mm 1:2.8… secondo te c’è verso di montarlo sulla mia pentax k30? L’attacco attualmente montato è konica… K-A
    grazie per gli articoli! ciao
    Davide

    Rispondi
    • Thomas Graziani
      Thomas Graziani dice:

      Ciao Davide,

      da quanto mi dici, mi immagino ottiche completamente manuali, quindi di regola non dovrebbero esserci problemi. Sugli anelli di conversione devi però cercare su internet: ce ne sono molti e per tutti gli incroci e tutti i formati. Credo che ci sia anche quello che hai bisogno tu: nello specifico però non so dirti, non ho mai avuto l’occasione di usarne uno.
      Facci sapere, anzi, se lo trovi facci sapere dove l’hai preso! A presto.

      Rispondi
  9. Guest Comment
    Guest Comment dice:

    Ciao Thomas, complimenti.
    Sono un giovane filmmaker e ho intenzione di passando da un camcorder a una Canon 6D, full frame, iniziando con un ottica zoom non troppo spinta, tipo 24-70 f/2.8, anche perché uso molto la camera a mano. Credi che anche in questo caso è indispensabile optare per una lente stabilizzata o potrei ovviare alla cosa?
    Grazie in anticipo per il consiglio. Un saluto

    Alfonso

    p.s: come si decifrano tutte quelle sigle di lettere che compaiono dopo la lunghezza e l’apertura delle lenti?

    Rispondi
    • Thomas Graziani
      Thomas Graziani dice:

      Ciao Alfonso,
      se lavori a mano, l’ottica stabilizzata ha di certo la sua importanza. Ma dipende dalla mano, mi verrebbe da dire. Vedrai che l’esercizio ti aiuterà.

      L’ottica che citi è molto buona, ma di solito ha anche un certo costo. Facciamo l’esempio di Canon: ormai è così difficile trovare la prima versione, e la seconda costa davvero una fortuna…

      Le sigle sulle ottiche (se ho capito bene cosa intendi) si riferiscono alla tecnologia presente nella lente. USM, ad esempio, sta per Ultra Sonic Motor. Insomma in base al brand, le sigle cambiano e cambiano i significati. Trovi tutto sul sito del produttore.

      A presto e in bocca al lupo!

      Rispondi
  10. Guest Comment
    Guest Comment dice:

    Ciao Thomas sono Maurizio e volevo farti i miei migliori complimenti per il sito. Vorrei chiederti un consiglio: la mia attrezzatura consiste in slider, spallaccio con followfocus, microfono shotgun, come body canon 5d2 con 16-35mm 2.8, e 50mm 1.4 Canon.

    Vorrei un altra lente per coprire le focali che mi mancano.
    Diciamo che come tele avevo intenzione di prendere o il Samyang 85mm 1.4 o il Canon 100mm 2.8 L macro. Diciamo 2 ottiche che sarebbero alla mia portata economica subito o quasi nel caso del Canon.

    Alternativa,aspettare a monetizzare con qualche lavoro e prendere uno zoom come il 70-200mm 2.8 Canon.

    Tu cosa faresti al posto mio? Tieni presente che giro un po’ di tutto, dal matrimoniale allo sportivo: per questo avevo adocchiato lo zoom 70-200mm da affiancare al 16-35 2.8 e ridurre tutto o quasi a 2/3 lenti (+50 1,4).

    Nel caso mi consigliasti questa soluzione, f:4.0? f:2.8? Stabilizzato o no? Grazie mille x tutto ciò che fai.
    M.

    Rispondi
    • Thomas Graziani
      Thomas Graziani dice:

      Ciao Maurizio,

      le lenti che proponi sono diversissime sia nel prezzo che nelle caratteristiche . Quindi non sono facilmente comparabili. Se cerchi un medio tele, sia il Samyang, sia lo stesso Canon 85mm f:1.8 sono discrete lenti a basso prezzo.

      Discorso a parte per il Canon 100mm L macro (ottima lente, macro per di più) e ovviamente per il 70-200mm, forse il migliore zoom sul mercato.

      Sta a te scegliere: io ho già scelto il Canon 70-200. Ma che sia stabilizzato e f:2.8. Se devi spendere, spendi bene. 😉
      t

      ps: Butta un occhio anche al nuovo Tamron 70-200mm f:2.8. Da testare ma MOLTO promettente.

      Rispondi
  11. Guest Comment
    Guest Comment dice:

    Ciao,
    inizio ora a fare video con la reflex per necessità. ho sempre pensato che i video si fanno con le videocamere e le foto.. ecc… mi sto ricredendo e vorrei ampliare il parco lenti. ho una nikon d600 con il suo 24-85 f3.5-4.5 che non è adattissimo e un 50mm f1.8. forse chiedo troppo ma vorrei capire che ottica potrei comprare adatta al video ma che mi fornisca anche buone prestazioni a livello fotografico. insomma, un compromesso, a patto che ci sia! grazie,
    Paola

    Rispondi
  12. Guest Comment
    Guest Comment dice:

    Ciao, mi chiamo Cristina e ho cominciato, dopo alcuni anni di foto, a provare i video con le reflex digitali (D7000). Ho letto molte cose, tutte interessanti e utili, anche se a volte in contraddizione.

    Un aspetto le accomuna tutte. Non tengono conto di varie tipologie di riprese. Nessuno parla per esempio di video naturalistici (hai provato, senza zoom, ad avvicinare fisicamente un gruppo di leoni?). In quel caso inoltre non è possibile nemmeno regolare la luce a piacere e si devono usare tempi veloci per non avere tutto mosso.

    Domanda per non farla troppo lunga. Esistono accessori, anche manuali ovviamente, che consentano però zoomate morbide non fatte con la mano sulla ghiera zoom? Grazie e complimenti per i tuoi consigli

    Rispondi
    • Thomas Graziani
      Thomas Graziani dice:

      Ciao Cristina,

      su reportage naturalistici consiglio sempre lenti prime dai 300mm in su, che sono meno pratici degli zoom ma luminosi e stabili. Molto costosi però.

      In fotografia esistono i moltiplicatori (anche 2x) che però nel video tendono a rendere soft l’immagine. In questo caso, e sole esigenze fotografiche, con un 200mm buono potresti coprire molte distanze utili.

      I veri pro usano 300/400/600mm come se piovessero, tutti prime. 😉

      A presto!

      Rispondi

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